Pane indiano Naan

Altra ricetta trovata su Sale&Pepe che riporto identica perchè il pane Naan è risultato perfetto. Avevo già sperimentato altre ricette senza grande soddisfazione, questo pane invece ha le giuste proporzioni tra gli ingredienti, lievita molto bene in cottura facendo le caratteristiche bolle e cuoce molto rapidamente. È rimasto buono anche il giorno successivo senza dover riscaldarlo. Sulla rivista non è riportato il tipo di farina da usare, eviterei la farina 00 che non mi sembra adatta per questo tipo di pane.

 

  • 300 g di farina (ho usato 150 di farina 1 e 150 di farina 0)
  • 4 g di lievito di birra liofilizzato
  • 125 g di yogurt compatto (greco o zymil se non si vuole lattosio)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 100 ml circa acqua
  • 1 cucchiaino piccolo raso di sale

 

Mettere farina, yogurt, olio, poca acqua e lievito nell’impastatrice e iniziare a impastare unendo altra acqua poco alla volta. Unire il sale verso la fine dell’impasto (se si lavora a mano il procedimento è lo stesso). Fare delle pieghe in ciotola, arrotolare a palla e lasciar lievitare per due ore. Dividere l’impasto in porzioni di uguale misura (da 8 a 12 a seconda delle dimensioni che si voglio ottenere dal pane) e stenderle con il mattarello (infarinando leggermente se serve) in dischi o ovali di 3-4 mm di spessore. Coprirli e lasciarli lievitare per circa 30 minuti.

Scaldare a fuoco sostenuto un testo per cuocere piadine e crepes (il mio è antiaderente con un fondo molto spesso) oppure una grande padella antiaderente sempre con fondo spesso, sistemare un pane alla volta e coprire con un coperchio bombato. Cuocere circa 2 minuti per parte controllando la cottura, all’inizio ci vorrà qualche secondo in più, la padella man mano assorbirà sempre più calore e la cottura sarà più veloce.

Mettere i pani su un piatto coperto con un panno per mantenerli tiepidi.

 

 

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Dolcetti di muesli e frutta secca senza cottura

Potrei chiamarli tartufini vista la presenza anche di cioccolato, che con la frutta secca è un abbinamento strepitoso (vedi anche https://ricettinario.wordpress.com/2019/01/28/salame-di-cioccolato-con-frutta-secca/). Si può fare con i datteri del tipo morbido oppure con marmellata di prugne (prugne secche denocciolate morbide cotte in acqua, volendo con aggiunta di poca cannella, e frullate. Si può aggiungere un po’ di stevia prima di finire la cottura se non piace il gusto leggermente asprigno delle prugne).

I dolcetti preparati vanno conservati in frigorifero in un contenitore chiuso (naturalmente se non vengono finiti subito…)

 

  • 2 cucchiai ben colmi di muesli basis senza zucchero (il mio è composto da fiocchi di avena, frumento, orzo, semi di lino girasole e sesamo)
  • 1 cucchiaio molto colmo di marmellata di prugne (oppure circa 6 datteri, dipende dalle dimensioni dei frutti, devono essere molto morbidi, altrimenti lasciarli ammorbidire in acqua tiepida per 20 minuti)
  • 10 mandorle
  • 10 nocciole
  • 6-7 noci
  • 1 cucchiaio di semi di canapa
  • 1 cucchiaio di uvette
  • 1 cucchiaio di mirtilli rossi disidratati
  • 30-40 g di cioccolato fondente (almeno al 70%, per me 88%)
  • poco sciroppo d’acero

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde, tritare il muesli finemente e noci nocciole e mandorle più grossolanamente (tritare anche i datteri se si usano fino ad avere una pasta morbida).

Versare tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare molto bene, unendo un filo di sciroppo d’acero se serve ad amalgare meglio il composto.

Prelevare un cucchiaio da tè di composto e formare una sfera con le mani (naturalmente si possono fare della dimensione preferita).

Sistemarli in un contenitore con coperchio e lasciarli riposare per un paio d’ore prima di servirli. Se si conservano in frigorifero, toglierli un’ora prima di consumarli.

Crackers “danesi”

Ricetta trovata su Sale&Pepe un po’ modificata negli ingredienti. Sono ottimi per accompagnare il salmone affumicato e alcuni formaggi, soprattutto gorgonzola, philadelphia mousse e torta di gorgonzola-mascherpone-noci. Anche sgranocchiati da soli, così ricchi di semi sono molto saporiti e gustosi!

 

  • 100 g di semi misti (lino dorato, papavero, girasole, sesamo, zucca a piacere)
  • 30 g farina di riso integrale o bianca
  • 30 g semola di grano duro integrale
  • 60 g farina tipo 1 o 0
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate (a base di bicarbonato e cremor tartaro)
  • 35-40 ml olio evo
  • 100 ml circa di acqua
  • sale, pepe, peperoncino in polvere

 

Mescolare farine, semi, lievito e un cucchiaino da caffè raso di sale (pepe o peperoncino a piacere),unire l’olio e versare l’acqua poco alla volta impastando fino ad avere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Stenderlo su carta forno abbastanza sottile senza esagerare, tagliarlo a bastoncini o della forma preferita, cuocere in forno a 180 gradi per 15-20 minuti, i crackers devono diventare appena dorati. Lasciarli raffreddare prima di servirli.

Budino di fragole e ricotta

Anche questa è una ricetta semplicissima e rapida da eseguire, per la buona riuscita è importante utilizzare ingredienti di qualità, una buona ricotta e fragole saporite, per me le migliori sono quelle della Basilicata, sono rimaste consistenti profumate e con un sapore intenso anche dopo la cottura. Non avendo uno stampo adatto per la cottura a vapore in pentola a pressione ho foderato il cestello della pentola stessa con carta forno leggermente umida (bagnata e poi strizzata molto bene) e coperto con un foglio di alluminio, esteticamente presenta qualche difetto…la prossima volta userò il cestello cinese per la cottura a vapore con uno stampo più elegante!

 

  • 250 g di ricotta vaccina fresca di buona qualità
  • 400 g di fragole della Basilicata ben mature
  • 60 g di zucchero di canna finissimo
  • 20 g di stevia (oppure usare 80 g di zucchero)
  • 1-2 cucchiaini di estratto di vaniglia fatto in casa
  • 2 cucchiai abbondanti di maizena

 

Lavorare con una frusta la ricotta con zucchero, stevia e vaniglia fino ad ottenere una crema morbida, unire la maizena poco alla volta e continuare a mescolare con forza.

Lavare le fragole e tagliarle a cubetti, unire alla crema di ricotta e versare il tutto nel cestello della pentola a pressione preparato come detto sopra (oppure in uno stampo adatto), versare sul fondo della pentola 250 cc di acqua, sistemare il cestello, chiudere la pentola e portare in pressione, lasciando cuocere per 10 minuti. A pressione calata, aprire la pentola, estrarre il cestello e togliere il foglio di alluminio. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente poi capovolgere il cestello su di un piatto e metterlo in frigorifero per circa 2 ore per lasciarlo solidificare bene. Prima di gustarlo lasciarlo 30 minuti a temperatura ambiente.

Polpette di zucchine

Sempre per la serie “far apprezzare” le verdure, polpette con pochi semplici ingredienti e, fattore non secondario, di semplice e relativamente rapida esecuzione. Ancora più gustose servite con la maionese di ceci * oppure con una salsina ottenuta sbattendo uno o due cucchiaini di senape diluita con poca acqua e qualche cucchiaio di olio.

 

  • 6 zucchine medie
  • 1-2 fette di pane semintegrale senza crosta
  • latte
  • 2 cucchiai di ricotta (o formaggio spalmabile tipo philadelphia mousse)
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • farina di riso bianca o integrale qb
  • olio sale pepe origano secco

 

Tagliare le zucchine pulite a metà per il lungo e poi a fettine non troppo sottili, cuocere in poco olio e poco sale per circa 10 minuti (devono restare abbastanza asciutte), poco prima della fine della cottura aggiungere un po’ di origano secco.

Tagliare il pane a cubetti, bagnarlo con il latte senza sommergerlo, scaldarlo in microonde per circa 1 minuto, poi schiacciarlo con una forchetta e lasciarlo ammorbidire. Frullare poi zucchine e pane un po’ grossolanamente, mescolare con il parmigiano, la ricotta (se un po’ asciutta lavorarla prima con un cucchiaio per ammorbidirla) o il philadelphia, 2 cucchiai di olio, pepe ed eventualmente sale, poi iniziare ad aggiungere la farina di riso un cucchiaio alla volta fino ad ottenere una consistenza abbastanza solida a compatta. È preferibile lasciar riposare l’impasto per almeno un’ora in frigorifero perchè si compatti meglio.

Formare polpette con un servigelato, depositarle su carta forno leggermente unta di olio e cosparsa di pangrattato fine (oppure usare una teglia antiaderente), schiacciarle leggermente con un cucchiaio, cospargerle con pangrattato e versare su ognuna qualche goccia di olio.

Cuocere in forno ventilato a 200 gradi per circa 30 minuti.

 

*

Maionese di farina di ceci

  • 20 g di farina di ceci
  • 125 ml acqua per cuocere la farina
  • 45 ml acqua per ammorbidire la farina cotta
  • 30 g olio evo
  • 1 cucchiaino di senape
  • succo di limone a piacere
  • poco sale

Triangoli morbidi alla cannella

 

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L’impasto di queste piccole brioche è con olio, senza burro e senza uova, si può usare anche per panini farciti con ingredienti salati (olive, capperi, verdure varie, frutta secca ecc), mi attirava realizzare dei dolcetti simili ai kanelbullar svedesi senza usare troppo burro. E davvero ne è bastato poco da spalmare sulla pasta insieme a zucchero e cannella per avere delle brioche molto buone e soffici.

Ha una lievitazione piuttosto lunga, ho preferito impastare alla sera, lasciar lievitare circa 2 ore e mezza e poi mettere in frigorifero per 12 ore. L’ho tolto dal frigorifero alle 6,30 del mattino e circa alle 10,30-11 ho formato i panini, che hanno lievitato ancora per 2 ore e 30 circa.

 

Per l’impasto

  • 130 g lievito madre solido rinfrescato
  • 275 g farina tipo 0
  • 100 g manitoba tipo 1
  • 55 g zucchero di canna finissimo
  • 45 g olio di semi di mais
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 100 ml latte e 50 circa acqua (si può usare solo acqua o solo latte, con il latte diventano più soffici, io uso latte senza lattosio parzialmente scremato)

 

Per la farcitura

  • 30 g di burro a crema
  • 4 cucchiaini di zucchero di canna finissimo
  • cannella in polvere a piacere

 

Mettere nella ciotola dell’impastatrice il lievito madre il latte e lo zucchero, iniziare a impastare, poi versare l’acqua (non tutta) e la farina, lavorare ancora un po’ unendo altra acqua se serve, unire il sale e poi l’olio poco alla volta (per la verità ho messo tutto insieme nella ciotola, per ultimo il sale, e l’impasto è venuto molto bene!). Fermare l’impastatrice, fare delle pieghe in ciotola, lasciar riposare 30-40 minuti e fare un altro giro di pieghe in ciotola, poi coprire bene (ho scoperto un uso alternativo delle cuffie da doccia, sono ottime per coprire il pane in lievitazione senza spreco di pellicola), lasciar lievitare circa 2 ore e trenta e poi mettere in frigorifero.

Tolto dal frigorifero e trascorso il tempo di ambientazione, stendere la pasta formando un rettangolo non troppo sottile. Nel frattempo lasciare ammorbidire il burro e spalmarlo accuratamente su tutta la superficie del rettangolo di pasta. Mescolare zucchero e cannella e cospargere tutta la pasta. Arrotolare lungo il lato lungo del rettangolo sigillando bene senza schiacciare il rotolo, tagliare a triangoli con la punta alternata e sistemarli su una teglia coperta di carta forno. Coprirli con un telo e metterli in forno con un pentolino di acqua calda appoggiato sul fondo e lasciarli lievitare.

A lievitazione avvenuta scaldare il forno statico a 190 gradi, con il manico di un cucchiaio di legno o di un coltello schiacciare i triangoli al centro, si solleveranno i lati mettendo in evidenza il ripieno. Spennellarli con latte e infornarli. Abbassare la temperatura a 180 gradi dopo una decina di minuti e cuocere in tutto per circa 30 minuti, non devono colorire troppo per restare morbidi.

Si possono conservare due-tre giorni in un sacchetto di plastica per alimenti, oppure surgelare.

 

 

Farfalle integrali con pesto di zucchine pistacchi e semi di canapa

Perennemente alla ricerca di condimenti a base di verdure per la pasta che non siano esclusivamente pomodori (problemi di reflusso in famiglia…) e nello stesso tempo permettano di mangiare verdure anche a chi non le apprezza, ho provato ad usare pistacchi e semi di canapa insieme alle zucchine. Preferisco tritare i pistacchi piuttosto grossolanamente e lasciare qualche pezzetto di zucchina quasi intero, avendo provato anche a frullare tutto fino ad avere un condimento cremoso ho notato che più “rustico” è anche più saporito!

Per due persone

  • 160 g di farfalle integrali (per me La Molisana)
  • 3 zucchine medio grandi
  • 1 cucchiaio di ricotta o formaggio spalmabile
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pistacchi
  • 2 cucchiai di semi di canapa
  • qualche cappero se piace (oppure un paio di cucchiaini di salsa di capperi home made, fatta sciacquando bene i capperi dal sale, asciugandoli con carta da cucina e tritandoli nel mixer con peperoncino in polvere e coprendoli di olio dopo averli versati in un vasetto di vetro)
  • 2 fette di pane semintegrale
  • olio sale pepe o peperoncino

 

Tagliare le zucchine in quarti per il lungo ed affettarle non troppo sottilmente. Cuocerle a fuoco moderato con poco olio e poco sale, unendo man mano qualche cucchiaio di acqua se asciugano troppo, devono risultare morbide ma senza molto liquido. Condire a piacimento con pepe o peperoncino.

Tritare grossolanamente i pistacchi nel mixer, tritare anche i capperi se si usano. Versare le zucchine nel recipiente del frullatore a immersione, aggiungere ricotta, parmigiano, semi di canapa e frullare grossolanamente. Mescolare infine i pistacchi e i capperi.

Tritare anche il pane per ridurlo a grosse briciole, rosolarlo lentamente con poco olio e peperoncino se piace in una pentola antiaderente fino a quando diventerà dorato e croccante.

Cuocere la pasta al dente, versarla in una grande padella antiaderente, condirla  con il pesto preparato diluito con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, scaldarla per due o tre minuti, condirla con olio evo a freddo, cospargerla con il pane grattugiato croccante e se piace altro parmigiano.